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Pompette Zeeion: domande e risposte



1.Che cos’è l’elettricità statica?
2.Il sensore di una fotocamera reflex produce cariche statiche?
3.Che cos’è la fluorina o rivestimento ITO?
4.Che differenza c’è tra “forze statiche” e “forze atomiche”?
5.Qual è la caratteristica che rende uniche le pompette Zeeion®?
6.Quali sono le differenze tra la Zeeion® e una pompetta ionizzante alimentata a batteria?
7.Quali sono gli effetti negativi dell’uso di pompette ionizzanti alimentate a batteria all’interno dell’alloggiamento del sensore?
8.Come evitare di disabilitare i sistemi di pulizia automatica del sensore?
9.Le pompette per la polvere sono strumenti di pulizia efficaci?
10.La Zeeion® garantisce sicurezza nell’uso sulle fotocamere o altri dispositivi elettronici?
11.Il silicone o il silicone RX generano forti cariche statiche?
12.Quali sono i modi non corretti per misurare le cariche statiche di una pompetta?
13.Qual è il modo più sicuro per eseguire la pulizia del sensore?
14.I “filtri HEPA” creano cariche statiche aggiuntive in una stanza?
15.Quanto impiega la Zeeion® a riempirsi di aria dopo la pressione iniziale?
16.Quali sono i vantaggi della Zeeion® in termini di dimensioni?
17.Che cosa sono i pixel morti, i punti neri o la polvere persistente?
18.La valvola a senso unico sul fronte della pompetta aiuta a ridurre l’entrata di polvere?
19.Perché la Zeeion® costa di più rispetto alle altre pompette?

1. Che cos’è l’elettricità statica?
L’elettricità statica è l’accumulo di carica elettrica sulla superficie di oggetti generata a livello atomico. Tutto quello con cui interagiamo è costituito da atomi, pertanto qualunque cosa può avere una carica elettrica positiva, negativa o neutra a seconda della proporzione di elettroni e protoni che gli atomi o le molecole che un oggetto contiene.

Se un atomo contiene lo stesso numero di elettroni o protoni la sua carica elettrica sarà neutra. Tuttavia, dato che gli elettroni possono spostarsi da un atomo all'altro a seconda di quanto forte è il loro legame, ciò può influenzare la polarità dell'atomo e la sua carica elettrica. Se un elemento acquista un elettrone, diventa carico negativamente, se invece un atomo perde un elettrone, prende una carica positiva. Questo si chiama effetto triboelettrico. Quando le cariche opposte vengono separate, si parla di elettricità statica.

Alcuni materiali come vetro, capelli, nylon o lana tendono a cedere elettroni caricandosi positivamente, mentre altri come polipropilene, vinile, silicone e teflon acquistano elettroni, caricandosi negativamente a causa dell'effetto triboelettrico.

La capacità di un materiale di conservare o abbandonare elettroni dipende totalmente dalla sua conduttività. Per esempio, il rame è un buon conduttore che trattiene saldamente gli elettroni, mentre un cattivo conduttore come la plastica cede facilmente i suoi elettroni perché hanno un legame debole con l'atomo. Di conseguenza, il rivestimento della superficie dei sensori con un buon conduttore trasparente come l'ossido di indio-stagno (ITO) previene l'accumulo di cariche statiche.



2. Il sensore di una fotocamera reflex produce cariche statiche?
I sensori delle nuove fotocamere digitali hanno un rivestimento antistatico che ha lo scopo di ridurre al minimo l'accumulo di cariche statiche e l'attrazione delle particelle di polvere; tuttavia non elimina sempre tutte le cariche, per cui sulla superficie del sensore possono rimanere alcune deboli cariche residue.



3. Che cos’è la fluorina o rivestimento ITO?
Il rivestimento con ITO (ossido di indio-stagno) è un ossido metallico trasparente buon conduttore che consente alle cariche statiche di scorrere da superfici di cattivi conduttori, come il vetro che ricopre il sensore di una fotocamera digitale. Il rivestimento ITO sul sensore consente di dissipare una carica statica attraverso il circuito o il cablaggio e lontano dalla superficie del sensore.

La nuova tecnica di rivestimento al fluoro fornisce la stessa protezione antistatica e antimacchia dell'ossido di indio-stagno. Questa tecnologia libera il sensore dalla maggior parte delle cariche statiche.



4. Che differenza c’è tra “forze statiche” e “forze atomiche”?
Per forze statiche si intende l'accumulo sul sensore di cariche statiche in grado di attrarre particelle di carica opposta. Questa tendenza viene ridotta in gran parte, anche se non completamente eliminata, con l’uso di rivestimenti antistatici.

Per forze atomiche si intende l'attrazione tra gli atomi della polvere e quelli del sensore. Questa forza è direttamente proporzionale ai punti di contatto tra questi due elementi. Più la superficie del sensore è liscia, più punti di contatto si creano tra il sensore e le particelle di polvere e più cresce la forza di attrazione tra gli oggetti. Tuttavia questa forza è indipendente dalle cariche statiche e non può essere eliminata o ridotta dal rivestimento antistatico. Ecco perché le particelle di polvere si attaccano ancora a queste superfici nonostante il rivestimento antistatico applicato su di esse.



5. Qual è la caratteristica che rende uniche le pompette Zeeion®?

Le normali pompette per la pulizia dei sensori, compresi i corpi macchina delle fotocamere digitali di prima generazione, sono in normale silicone. Il soffiatore Zeeion® di VisibleDust, invece, utilizza un nuovo composto di silicone chiamato Silicone RX.

Il silicone RX usato per il soffiatore Zeeion® genera ioni sis positivi sia negativi, con un rapporto a favore degli ioni negativi. La carica negativa prodotta da Zeeion® elimina la polvere e le cariche elettrostatiche residue dalla superficie del sensore rivestita con materiale antistatico. Questa tecnica è definita come ionizzazione passiva e selettiva ed elimina la necessità di batteria o di corrente elettrica per indurre una carica verso la pompetta.

La capacità antistatica del silicone RX utilizzato per Zeeion® è debole rispetto a quella di uno ionizzatore elettronico, e genera ioni nell'intervallo di 600-1200 per centimetro cubo. Gli ionizzatori a batteria generano ioni in uguale quantità (sia positivi sia negativi) nell'intervallo tra 200.000 e 2.000.000 per centimetro cubo. Per questo motivo la maggior parte dei depuratori d'aria sfruttano gli ioni negativi per eliminare le particelle di polvere presenti nell'aria.

Gli ioni negativi costringono le particelle di polvere a raggrupparsi per poi essere intrappolate da una piastra caricata positivamente o da un semplice sistema di filtrazione. Poiché la maggior parte delle superfici dei sensori delle nuove fotocamere digitali sono rivestite con un materiale antistatico come l’ossido di indio-stagno (ITO) o il fluoro, non serve usare ionizzatori antistatici a batteria ad alta potenza per neutralizzare le cariche statiche deboli sulla superficie del sensore, infatti tale azione potrebbe avere effetti negativi sul sistema di pulizia automatica del sensore. La pompetta Zeeion® è più adatta a questo scopo, infatti evita il rischio di danneggiare la fotocamera.



6. Quali sono le differenze tra la Zeeion® e una pompetta ionizzante alimentata a batteria?
La pompetta Zeeion® è un debole ionizzatore selettivo che genera più ioni negativi che ioni positivi nell'intervallo tra 600 e 1200 per centimetro cubo. Questo è sufficiente a rimuovere la debole carica statica residua dalla superficie rivestita del sensore senza disattivare il sistema di pulizia del sensore, a differenza di uno ionizzatore elettronico ad alta potenza.

Inoltre, la maggior parte degli ionizzatori elettrici a batteria sfruttano una tensione elevata per ionizzare le molecole d'aria e producono grandi quantità di ioni sia negativi sia positivi nell'intervallo tra 200.000 e 2.000.000 per centimetro cubo.

Pertanto la pompetta Zeeion® , con la sua debole capacità di generare ioni e selettiva si presta particolarmente bene per la rimozione di polvere e carica statica dal sensore. Non è stata progettata per superfici che richiedono la produzione di grandi quantità di ioni.



7. Quali sono gli effetti negativi dell’uso di pompette ionizzanti alimentate a batteria all’interno dell’alloggiamento del sensore?
Oltre al sensore di immagine, la polvere e il particolato possono attaccarsi anche alla parte interna della camera del sensore. Come il corpo macchina, la cavità della camera è fatta in plastica o polimeri che possono trattenere le cariche elettrostatiche e attrarre la polvere.

Se si rimuovono le cariche elettrostatiche da queste superfici con potenti dispositivi elettrici o a batteria, le particelle nocive che si sono attaccate alla camera si liberano dalla carica statica e cadono sul sensore. In seguito, durante la pulizia con un panno umido, una macroparticella libera può essere schiacciata inavvertitamente sulla superficie del sensore, graffiandola.

Zeeion®, essendo una pompetta ionizzatrice antistatica con azione delicata e selettiva, si limita a rimuovere le cariche residue deboli dai sensori rivestiti delle fotocamere digitali. Non sposta le macro particelle dalle cavità più profonde che possono cadere sul sensore.

La piccola forza antistatica di Zeeion® è sufficiente per pulire il sensore senza gli effetti negativi causati dall'uso di ionizzatori elettrici ad alta potenza o a batteria.



8. Come evitare di disabilitare i sistemi di pulizia automatica del sensore?
La maggior parte dei moderni sensori è dotata di un meccanismo di vibrazione che scuote la polvere dal sensore verso un tampone di raccolta o un nastro adesivo. L'utilizzo di ionizzatori elettrici ad alta potenza o a batteria genera un gran numero di ioni positivi e negativi, rendendo inefficienti questi tamponi.

Il principio di funzionamento della maggior parte di pannelli o nastri adesivi è che la carica statica degli adesivi attira le particelle senza peso verso la loro superficie, catturandole.

Una volta che questi tamponi sono stati neutralizzati dallo ionizzatore ad alta potenza, è difficile che le particelle di polvere si attacchino alla superficie del tampone di raccolta. Poiché la polvere non segue un percorso gravitazionale, le particelle senza peso, scosse dalla superficie del sensore dal meccanismo vibrante di pulizia, continuano a vagare all'interno della camera. Le particelle fluttuanti finiscono per depositarsi in luoghi indesiderati come fessure, spazi vuoti o lo stesso sensore di immagine. Queste particelle, già immobilizzate sui nastri adesivi, potrebbero liberarsi, causando una maggiore contaminazione nel processo di pulizia.

La pompetta Zeeion® non interferisce né è in concorrenza con questo meccanismo di cattura della polvere grazie alla sua capacità ionizzante selettiva e debole. È più sicura e più adatta a questo scopo.



9. Le pompette per la polvere sono strumenti di pulizia efficaci?
I test basati sull’uso di qualsiasi marca di pompette finora hanno prodotto risultati discordanti. Questo perché i sensori all'interno della fotocamera sono influenzati da molti fattori come la retrazione dello specchio, il flusso d'aria, la forma della camera, l'età della fotocamera, i lubrificanti e le parti mobili, tutti fattori che contribuiscono alla contaminazione del sensore. L'aspetto importante da considerare è la dannosa contaminazione nel lungo periodo che le comuni pompette possono produrre all'interno del corpo macchina.

Per le sue pompette Zeeion® si affida alla ricerca scientifica, alle tecnologie avanzate e ai materiali di qualità superiore che offrono numerosi vantaggi rispetto alle comuni pompette.



10. La Zeeion® garantisce sicurezza nell’uso sulle fotocamere o altri dispositivi elettronici?
Sì. La pompetta Zeeion® produce ioni sia negativi sia positivi, con un rapporto che favorisce i negativi rispetto ai positivi, in quantità molto inferiore rispetto agli ionizzatori ad aria utilizzati negli uffici o nelle case.

Un semplice ionizzatore utilizzato per la purificazione dell'aria produce tra 2.000.000 e 200.000.000 ioni per centimetro cubo, mentre Zeeion® genera ioni nell'intervallo tra 600 e 1200 ioni per centimetro cubo.

Entrambi gli ioni negativi e positivi possono coesistere in qualsiasi ambiente finché non entrano in contatto con oggetti di carica opposta. In alcuni ambienti, come per esempio una cascata, gli ioni negativi possono superare in quantità gli ioni positivi. In altri contesti, come un'autostrada congestionata, gli ioni positivi possono essere dominanti; in un ambiente controllato come una struttura a semiconduttori, invece, il rapporto viene verificato e mantenuto neutro.



11. Il silicone o il silicone RX generano forti cariche statiche?
No, Silicone RX e silicone normale generano cariche statiche simili, che sono piuttosto basse rispetto ad altri materiali.

Esistono molti accessori affidabili per fotocamere realizzati in silicone normale come pompette, protezioni per fotocamere, paraluce e componenti utilizzati nella costruzione di borse per fotocamere.



12. Quali sono i modi non corretti per misurare le cariche statiche di una pompetta?
Dal momento il corpo umano è costituito per il 98% da acqua, può contenere una grande quantità di cariche elettrostatiche (10-20 Kv). Questa di solito viene generata quando un corpo è in movimento e può aumentare notevolmente mentre si cammina su superfici come pavimenti in legno o moquette in condizioni di clima secco.

Il corpo a riposo produce meno di 0,5 Kv di carica elettrostatica.

Di conseguenza, tenere un oggetto, compresa una pompetta, in un ambiente con elevata staticità o quando è in movimento, può far registrare letture anomale a causa della carica aggiuntiva trasferita dal corpo alla pompetta.

La lettura delle cariche statiche in queste condizioni è inaccurata e ingannevole per il consumatore, ed è spesso utilizzata come tattica pubblicitaria per dare credito a pompette e prodotti di imitazione di scarsa qualità.

Quando si esegue un test di carica statica, per ottenere una lettura accurata il corpo deve essere a riposo o collegato a terra mentre si effettua la lettura su una pompetta con un misuratore di carica statica o sottraendo la lettura di carica statica del corpo dalla registrazione totale. In questo modo si avrà una lettura della carica statica accurata e corretta.
I dati che seguono sono stati ottenuti quando il corpo del soggetto del test era a riposo, riducendo al minimo la carica statica accumulata dal corpo mentre teneva in mano le seguenti pompette.
Pompetta in silicone Rx = 0,5-3,0 Kv di carica statica
Pompetta in silicone normale = 0,5-3,0 Kv di carica statica
Pompetta in gomma = 0,1-2,0 Kv di carica statica
Corpo a riposo = meno di 0,5 Kv di carica statica
Camminare sul pavimento di legno con scarpe con suola in gomma durante la conservazione dei picchi = 10-20kv di carica elettrostatica
Persona del test che reggeva una qualsiasi marca di pompetta dopo aver camminato = 10-20 Kv di carica statica.

È importante sottolineare che durante il test portare il dispositivo di misurazione vicino al corpo dà valori più elevati nella lettura.



13. Qual è il modo più sicuro per eseguire la pulizia del sensore?
Prima di utilizzare o lavorare con qualsiasi dispositivo elettronico come una fotocamera digitale, dobbiamo assicurarci di essere collegati a terra. Ciò garantirà che eventuali scariche elettrostatiche provenienti dal nostro corpo non vengano trasferite attraverso la sensibile elettronica del dispositivo o della fotocamera digitale.

Per evitare qualsiasi rischio, l'approccio migliore consiste nell'utilizzare apparecchiature di messa a terra come quelle vendute in molti negozi di elettronica.

Durante la pulizia del sensore o quando ci si avvicina ai dispositivi elettronici, per prima cosa il corpo dovrebbe essere a riposo e con una messa a terra adeguata. Inoltre, possiamo utilizzare dispositivi come braccialetti antistatici per evitare l’accumulo di cariche statiche.


14. I “filtri HEPA” creano cariche statiche aggiuntive in una stanza?
I filtri HEPA sono in grado di rimuovere fino al 99,9% dell'umidità dall'aria, quindi quando si utilizza una pompetta in questo ambiente si crea una carica statica maggiore. Anche l'aria fredda invernale può aumentare la carica statica.

D'estate le molecole d'acqua presenti nell'aria aiutano gli elettroni a dissiparsi dal corpo umano e da altri oggetti riducendone la carica statica. Pertanto, bisogna fare attenzione quando si lavora con dispositivi elettronici in ambienti asciutti e freddi.

I filtri HEPA rimuovono anche l'umidità e gli elementi contaminanti dall'aria, ma fornisce umidità al serbatoio, dove si crea un ambiente favorevole alla crescita dei funghi. Le spore dei funghi sono resistenti ai prodotti chimici. Qualsiasi soffio potrebbe spostare queste spore verso cavità o obiettivi della fotocamera. Sappiamo tutti che il problema dei vecchi obiettivi è proprio la crescita di funghi.

Per evitare questi problemi Zeeion® utilizza un piccolo filtro traslucido. Il filtro Zeeion® non rimuove l'umidità né favorisce la crescita dei funghi.



15. Quanto impiega la Zeeion® a riempirsi di aria dopo la pressione iniziale?
Occorrono in media 1,1 secondi. Sembra molto rispetto a una normale pompetta. Tuttavia, il metodo corretto è soffiare aria sul sensore per una volta e sospendere per alcuni secondi prima di applicare il secondo soffio. Un minor numero di soffi sul sensore causa meno disturbi e riduce il rischio di bombardare il sensore con particelle libere. L'afflusso improvviso di aria proveniente da minuscoli fori delle normali pompette determina maggiori contatti tra le molecole d'aria. Questa aria genera più cariche statiche quando viene soffiata sul sensore.



16. Quali sono i vantaggi della Zeeion® in termini di dimensioni?
Le dimensioni ridotte di Zeeion® la rendono facile da portare dentro la borsa della fotocamera rispetto alle grandi e voluminose pompette. Inoltre, nei viaggi aerei gli ionizzatori elettronici non possono essere portati in cabina. Lo Zeeion® può essere trasportato in modo sicuro ovunque.



17. Che cosa sono i pixel morti, i punti neri e la polvere persistente?
È capitato a tutti di non saper spiegare tali fenomeni visti sul sensore di immagine. Sono dovuti al fatto che la pompetta può causare un certo danno per via della sua azione proiettile nel forzare ad alta velocità le particelle di sabbia e altri materiali sul sensore. È un fenomeno simile a quello della ghiaia scagliata sul parabrezza ad alta velocità segnandolo.

Per prevenire questo tipo di danni sono posizionati dei filtri. Entrambi i filtri anteriore e posteriore possono essere sostituiti. Il corpo di Zeeion® può essere lavato una volta estratti i filtri anteriore e posteriore. I filtri di ricambio sono venduti separatamente.



18. La valvola a senso unico sul fronte della pompetta aiuta a ridurre l’entrata di polvere?
Sì, la valvola anteriore si chiude con l’aspirazione di aria mentre la parte posteriore della pompetta aspira aria nella camera lontano dalla fonte di contaminazione. Il risultato è aria pulita e incontaminata verso il sensore. Questa è una caratteristica unica della pompetta Zeeion®.



19. Perché la Zeeion® costa di più rispetto alle altre pompette?
Come qualsiasi prodotto innovativo, la pompetta Zeeion® è realizzata con materiali più complessi da produrre e che richiedono uno sforzo in più in termini di ricerca e sviluppo. Inoltre, i derivati del silicone costano di più rispetto alla controparte in gomma o lattice.


La pompetta Zeeion® è un prodotto innovativo e sicuro che è molto efficace per la rimozione della polvere dal sensore. È un prodotto basato sulla ricerca scientifica, le tecnologie avanzate e i materiali di qualità che offrono numerosi vantaggi rispetto alle comuni pompette.

È uno ionizzatore selettivo con deboli capacità anti-statiche, appositamente progettato per la rimozione della polvere del sensore. Non disabilita il sistema automatico di pulizia del sensore delle fotocamere, come fa la maggior parte degli ionizzatori elettronici ad alta potenza. Pertanto, non è progettato per rimuovere le cariche elettrostatiche da superfici che richiedono un'alta generazione di ioni sia positivi che negativi, come fanno gli ionizzatori elettronici o a batteria. La pompetta Zeeion® è progettata specificamente come strumento di pulizia del sensore.

Zeeion®, con le sue caratteristiche brevettate, è lo strumento più sicuro ed efficiente per la rimozione della polvere senza contatto utilizzato da molti fotografi professionisti.